Dalla diagnosi alla scelta terapeutica

Vista l'ampia gamma di patologie che possono essere alla base dell'insorgere della tosse, è evidente come la sola terapia radicale di questo sintomo sia quella eziologica: l'unica, cioè, in grado di rimuovere le cause. I nostri dati, in accordo con quelli di Irwin dell'Università del Massachusetts e di Poe dell'Università di Rochester, che fin dai primi anni '80, che come molti di noi, si interessano del problema della tosse,  confermano come solo una corretta diagnosi  eziologica consenta di trattare con successo oltre il 90% dei casi di tosse cronica persistente e questo grazie alla possibilità di instaurare un trattamento mirato.

 

La terapia  sintomatica basata sull'impiego dei sedativi della tosse trova una razionale indicazione in quei casi in cui una tosse violenta, incontrollata, impedisca la normale attività  del paziente, oppure rappresenti  un fattore di rischio: fratture costali, pneumotorace, emottisi da sforzo, ecc. Bisogna però usare particolare cautela nell'utilizzo di sedativi della tosse indiscriminatamente  o per periodi prolungati, senza avere prima ottenuto una esatta diagnosi eziologica. Abbiamo già detto infatti come la tosse possa rappresentare il sintomo precoce di patologie anche gravi o, d'altro canto, possa costituire un valido meccanismo per espellere le secrezioni in eccesso e quindi  risulti controproducente la sua soppressione. La tosse non è una malattia, ma un sintomo, pertanto ogni sforzo deve essere fatto dal Medico per stabilirne la causa ed impostare un trattamento  farmacologico specifico nel più breve tempo possibile, tenendo presente che, indipendentemente dalla malattia di base, la tosse può essere a sua volta causa di numerose ed anche gravi complicanze.

Possibili complicanze indotte dalla tosse
APPARATO RESPIRATORIO
  • Broncocostrizione
  • Traumi laringei o delle vie aeree
  • Pneumotorace, Pneumomediastino
  • Enfisema interstiziale
  • Embolia polmonare
APPARATO CARDIOVASCOLARE
  • Ostacolato ritorno venoso al cuore destro (con diminuita gittata cardiaca, ridotto flusso sanguigno e conseguenti sincopi e convulsioni)
  • Bradicardia, Aritmie
  • Sovraccarico ventricolare destro
  • Emorragie: sottocongiuntivali, nasali, emorroidali
  • Ipertensione transitoria.
APPARATO MUSCOLARE
  • Mialgie intercostali
  • Rottura del muscolo retto addominale
SEDI VARIE
  • Rottura costale o vertebrale
  • Rottura punti chirurgici
  • Insorgenza di ernie e laparoceli
  • Incontinenza urinaria
  • Spostamenti/occlusioni di carattere venoso
  • Cefalea, insonnia, vomito, anoressia
  • Aumento asintomatico del CPK  (eccessivo lavoro muscolare)

Intervista al Dott. Zanasi - Tutta Salute, Rai 3 - 30/11/18

 

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