Benefici e rischi dei farmaci respiratori durante gravidanza e allattamento

L’impiego dei farmaci in gravidanza è un tema di estremo interesse in ambito medico e da sempre è oggetto di discussioni anche accese. Da una parte c’è l’esigenza di trattare nel miglior modo la patologia della mamma e dall’altra la necessità della salvaguardia della salute del feto. 
Si possono quindi usare tranquillamente i farmaci in gravidanza? Non si può rispondere alla domanda con un semplice sì o no. Il loro utilizzo in gravidanza richiede un’attenta valutazione da parte del medico curante e/o del ginecologo: la maggioranza dei
farmaci non è in grado di attraversare la barriera placentare e dunque non raggiungono il feto, molti tra quelli che la superano sono innocui per il nascituro, tuttavia altri sono da evitare in quanto possono comportare dei rischi teratogeni.
Questo incontro vuole fare chiarezza sugli effetti dell’impiego dei diversi farmaci utilizzati in ambito respiratorio così che il medico li possa impiegare con tranquillità e possa rassicurare le donne e far comprendere loro che non curarsi in gravidanza, per paura e ansia infondate, mette a rischio anche la salute del proprio bambino.

Il 23 novembre u.s. si è tenuto a Bologna un convegno che ha  affrontato il delicato tema dell’uso corretto e consapevole  dei farmaci respiratori durante la gravidanza.

L’evento organizzato dall’Associazione Italiana per lo Studio della Tosse (AIST) con il patrocinio della Società Italiana di Pneumologia (SIP) è stato coordinato dal dottor Alessandro Zanasi presidente AIST e dal dottor Alberto Rocca direttore della Pneumologia dell’Ospedale Bellaria di Bologna. L’incontro ha riunito nella nostra città, oltre a rappresentanti dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), specialisti farmacologi, ginecologi, pediatri e pneumologi per fare chiarezza sui “pro e contro” dell’ impiego dei diversi farmaci  respiratori utilizzati nel  corso della gravidanza,  così che il medico li possa impiegare con tranquillità e possa rassicurare le donne e far comprendere loro che non curarsi in gravidanza, per paura e ansia infondate, mette a rischio anche la salute del proprio bambino.

L’impiego dei farmaci in gravidanza è un tema di estremo interesse in ambito medico e da sempre è oggetto di discussioni anche accese. Da una parte c’è l’esigenza di trattare nel miglior modo la patologia della mamma e dall’altra la necessità della salvaguardia della salute del feto.

Si possono quindi usare tranquillamente i farmaci in gravidanza? Non si può rispondere a questa  domanda con un semplice si o no.        Il loro utilizzo richiede un’attenta valutazione da parte del medico curante e/o del ginecologo: la maggioranza dei farmaci non è in grado di attraversare la barriera placentare e dunque non raggiungono il feto,  molti tra quelli che la superano sono innocui per il nascituro, tuttavia altri sono da evitare in quanto possono comportare dei rischi, anche  teratogeni.

Alla apertura dei lavori il dottor Zanasi ha evidenziato   come recenti indagini statistiche  dicano che il 90% delle donne assume almeno un farmaco durante la gravidanza, molti dei quali dispensabili senza ricetta (farmaci OTC), questi ultimi sono utilizzati soprattutto per contrastare fenomeni influenzali o da raffreddamento. I farmaci (OTC) la cui vendita libera li fa ritenere sicuri vanno utilizzati con le stesse precauzioni di tutti gli altri farmaci, possono infatti interferire con l’assorbimento di altri medicinali  e di altri OTC:  I multivitaminici, per esempio, possono ridurre il gia’ scarso assorbimento del ferro . Molti di essi inoltre non hanno subito test estesi, ne’ sono stati provati in gravidanza,

La prof.ssa Alessandra Pistelli del Centro di Tossicologia perinatale dell’ospedale Careggi di Firenze ha focalizzato l’attenzione sugli aspetti fisiopatologici perinatali e spiegando come lo sviluppo embrio-fetale sia un processo estremamente delicato e complesso nel quale fattori molecolari, cellulari e strutturali contribuiscono, in nove mesi, alla formazione di un bambino a partire da una singola cellula. Il tema è stato approfondito dal prof. Nicola Rizzo direttore della clinca ostetrica e della medicina dell’età Prenatale del Policlinico S.Orsola_Malpighi

il prof Mario Cazzola nel suo intervento ha sottolineato come una futura mamma, se asmatica, deve assolutamente e in tutta tranquillità utilizzare farmaci broncodilatatori perché così facendo farà respirare bene anche il feto: se la mamma è poco ossigenata, lo sarà anche il nascituro, con le conseguenze negative che ne possono derivare. L’impiego di farmaci biologici nell’asma grave ha detto la dottoressa Paola Contini è recente e la sua sicurezza nelle pazienti gravide necessita di tempo per valutarne gli effetti.

Fra i temi caldi discussi nel corso dell’incontro la gestione delle infezioni respiratorie: in gravidanza antibiotici si o no?  Il dottor Fabio Tumietto  ha messo in guardia verso i rischi di sepsi, ribadendon che quando necessari, gli antibiotici devono essere utilizzati al giusto dosaggio e per il tempo strettamente necessario.

I lavori sono stati conclusi dall’intervento del dottor luciano Attard sul delicato tema delle vaccinazioni:  l’infettivologo ha ricordato come l’immunizzazione materna:

  1. Durante la gravidanza protegge madre e feto dai danni prodotti dalle infezioni.
  2. Dopo il parto fornisce al bambino protezione passiva nei primi mesi contro infezioni acquisibili dopo la nascita
  • L’efficacia dei vaccini non è compromessa dalla stato di gravidanza
  • Ideale: effettuare in epoca preconcezionale tutte le vaccinazioni per infezioni che pongono a rischio madre e feto
  • Raccomandazioni

    

  • WHO, CDC, ACOG e ACIP
  • Causa la maggiore severità dell’influenza in gravidanza, il vaccino inattivato è raccomandato in ogni periodo della gestazione
  • Ministero della Salute
  • La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata ed offerta gratuitamente nelle donne che si trovano nel 2° e 3° trimestre di gravidanza.
  • In assenza di immunizzazione preesistente alcuni vaccini possono, ma altri devono essere somministrati durante la gestazione

 

Il miglior modo per evitare situazioni di ansia e pericoli veri, hanno concluso i coordinatori del convegno,è usare i farmaci solo quando ci sono realmente necessari.

In questo modo si limita anche ì il rischio che l'assunzione di farmaci possa avvenire nelle prime settimane di gravidanza,

Quando però è indispensabile ricorrere al trattamento farmacologico, si deve, ricorrere sempre al medico e non assumere farmaci decidendo in modo autonomo.

La dottoressa Ylenia Jurovic rappresentatnte dell’AIFA ha ricordato come l’Agenzia Italiana del Farmaco sia andata incontro alle esigenze delle future mamme realizzando un sito  http://www.farmaciegravidanza.gov.it  rivolto proprio a loro ed alle neomamme che stanno allattando i propri bambini.

Si tratta di portale interamente dedicato all’utilizzo dei farmaci in gravidanza che, contiene informazioni utilissime per comprendere l’importanza della corretta assunzione dei farmaci durante la gravidanza, specie in presenza di patologie croniche e invalidanti.
Il progetto ‘farmaci e gravidanza’, nasce con l’obiettivo di correggere la percezione distorta ancora radicata nell’opinione pubblica, che lega secondo un principio di causa effetto l’impiego del farmaco con la comparsa di effetti teratogeni sul feto (che in realtà si verificano solo nel 2% dei casi) ostacolando così la possibilità di vivere una gravidanza serena e esponendo a possibili rischi legati alla mancanza, invece che alla presenza, di cure.

Le interessate possono inserire nei campi la loro patologia e scoprire quale farmaco possono assumere per curarsi, oppure scrivere il principio attivo del farmaco che vorrebbero utilizzare e scoprire se può essere dannoso in gravidanza o in allattamento. Ovviamente, un bel disclaimer ad apertura pagina annuncia a tutte le visitatrici che l’ultima parola spetta al medico curante.

 

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FARMACI E GRAVIDANZA, QUALE INFORMAZIONE?

Numeri e contatti utili 

Città ed Istituto Telefono e mail Orario
BERGAMO (ENTIS) UOSD Centro Antiveleni e Tossicologia Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXII, Piazza OMS, 1, 24127 Bergamo 800 883300
035 2675096
035 2674835 fax
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24 ore su 24

 FIRENZE (ENTIS)

Centro di riferimento Regionale di Tossicologia Perinatale. Tossicologia medica.

Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi, Largo Brambilla,3, 50134 Firenze

Per il pubblico: 055 7946731

Per operatori sanitari: 055 7946859

055 7946160 fax

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PADOVA (ENTIS)

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Lu, Me, Ve: 09.00-13.00

Ma, Gi: 14.30-17.30

Intervista al Dott. Zanasi - Tutta Salute, Rai 3 - 30/11/18

 

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Suggerimenti sul corretto uso del nebulizzatore

 

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